Caso clínico de ulcera discal y Ozonoterapia. Idioma Italiano

CASO CLINICO: ULCERA DELL'ARTO INFERIORE ED ERNIE DISCALI MULTIPLE

Dr. S. Rowshani

Un paziente di 86 anni veniva dimesso dall'ospedale in data 08/02/00 con la seguente diagnosi: paraparesi in paziente con sindrome del canale stretto midollare ed ulcera a livello del tallone sinistro con escara necrotica. Inoltre, si segnalavano ernie discali multiple per cui accusava difficoltà di deambulazione e lombosciatalgia irradiati agli arti inferiori. Una TC rachide lombare evidenziava una marcata ed estesa degenerazione vaculare dei dischi L3-L4, L4-L5, L5-S1, ed ernia mediana, paramediana, laterale, intra ed extraforaminale sinistra del disco L3-L4 ed una cospicua ernia subostruente mediana del disco L5-S1. Inoltre, evidenziava una protusione mediana del disco L5-S1 ed un quadro di stenosi canalare concentrica acquisita in modo più evidente ai livelli L3 e L4. Il paziente giungeva all'osservazione del centro mobile di Ossigeno-Ozono Terapia in condizioni precarie di salute con diverse ulcere da decubito di dimensioni minori, non menzionate nella dimissione, che si presentavano infette ma non necrotiche. Il paziente presentava seri problemi circolatori agli arti inferiori, causati da ipomobilità. La strategia terapeutica intrapresa comprendeva la grande autoemotrasfusione, Ossigeno-Ozono Terapia locale ed iniezioni paravertebrali. Il trattamento ha avuto inizio in data 14/03/00 con tre sedute settimanali. Dalla prima seduta fino al 14» seduta è stata praticata l'autoemotrasfusione con 30 microgrammi di concentrazione e 200cc di miscela di O2-O3, e terapia locale a livello dellÕulcera del tallone sinistro con 50 microgrammi di concenrazione di miscela O2-O3. Dopo aver accertato il miglioramento circolatorio, si iniziava la terapia antalgica e risolutiva a livello lombare, che è stata completata in 13 sedute, con iniezioni paravertebrali bilaterali suddivise in otto punti lombari con concentrazioni di 20 microgrammi di miscela O2-O3. Dopo 27 sedute il paziente riusciva a passare dalla posizione prona a quella seduta ed iniziava la FKT. L'escara necrotica del tallone veniva sostituita dal tessuto di granulazione dopo la trentesima seduta. Alla trentasettesima seduta il paziente con l'aiuto della FKT riusciva a deambulare in stazione eretta con il deambulatore sottoascellare senza dolore nè agli arti inferiori nè a livello lombare. Vista la criticità del caso, si è deciso di proseguire solo l'autoemotrasfusione fino alla quarantanovesima seduta per sostenere la funzione circolatoria in base all'FKT . In conclusione si evince che finchè la circolazione sanguigna non è efficiente, risulta inutile la terapia antalgica lombo-sacrale o il trattamento con O2-O3 dell'ernia discale. Il paziente eseguiva l'autoemotrasfusione per un periodo totale di due mesi ad intervalli di 15 giorni, successivamente di un mese ed attualmente riesce a mantenere la postura eretta ed a deambulare con lÕaiuto di un walker.

Ulcera Necrotica con la reazione infiammatoria adiacente

La risoluzione della necrosi con il tessuto di granulazione visibile

 

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